1. Requisiti fondamentali per la protezione dei piedi negli ambienti di officina
Nelle moderne operazioni industriali e di officina, i piedi sono costantemente esposti a una vasta gamma di rischi meccanici. I responsabili della sicurezza osservano spesso che scarpe da lavoro ordinarie o calzature non certificate non offrono una protezione adeguata contro forti urti o perforazioni acute.
Principali punti di cedimento delle calzature standard:
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Resistenza insufficiente agli urti e alle perforazioni: I lavoratori che indossano scarpe di qualità scadente subiscono spesso fratture alle dita dei piedi, ferite profonde da perforazione o lesioni da schiacciamento causate da macchinari in movimento.
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Gli svantaggi dei modelli generici: Le calzature di sicurezza standard disponibili sul mercato adottano spesso design generici che non riescono ad adattarsi a diverse forme del piede, causando disagio durante turni prolungati.
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Scarsa esperienza utente: Molti modelli sono troppo pesanti per un utilizzo prolungato, mentre altri offrono un supporto insufficiente alla caviglia, un’isolazione termica inadeguata o una resistenza allo scivolamento poco affidabile su superfici oleose.
La scelta inevitabile per il miglioramento della sicurezza: Le moderne operazioni in officina richiedono stivali da lavoro professionali di livello professionale che offrano protezione certificata dagli urti , comfort per lunghe ore in posizione eretta , e resistenza allo scivolamento testata .
2. Standard tecnici professionali e vantaggi dei materiali
Gli stivali di sicurezza qualificati per ambienti di officina devono rispettare rigorosi standard internazionali di sicurezza per garantire una protezione stabile.
Principali standard di certificazione
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Mercato europeo: Le calzature di sicurezza devono conformarsi alla norma EN ISO 20345 norma ( Equipaggiamento di protezione individuale – Calzature di sicurezza . I prodotti fabbricati dopo il 2024 devono essere certificati secondo la versione aggiornata della norma. EN ISO 20345:2022 edizione e tenuta Certificazione CE .
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Mercato nordamericano: I prodotti devono soddisfare ASTM F2413 requisiti.
Comprensione delle classi di protezione EN ISO 20345:2022
La norma aggiornata del 2022 suddivide le calzature di sicurezza in otto principali classi di protezione, in base al materiale di costruzione e alle capacità di difesa dai rischi:
| Categoria di calzature | Classe di Protezione | Funzionalità protettive principali |
| Scarpe con tomaia in pelle | Sb | Protezione di base: puntale antinfortunistico resistente agli urti + resistenza allo scivolamento |
| (Calzature di sicurezza convenzionali) | S1 | Aggiunge proprietà antistatiche e assorbimento dell’energia nella zona del tallone |
| S2 | Aggiunge resistenza alla penetrazione e all’assorbimento dell’acqua rispetto alla classe S1 | |
| S3 | Aggiunge protezione della suola contro le perforazioni ai requisiti della classe S2 | |
| In gomma intera / polimero | S4 | Design impermeabile con punta protettiva + antistatico + assorbimento dell'energia del tallone |
| (Stivali impermeabili stampati) | S5 | Aggiunge protezione contro le perforazioni della suola ai requisiti S4 |
| Impermeabilità potenziata | S6 | Calzature di sicurezza con tomaia in pelle e resistenza all’acqua avanzata e completa |
| (Nuove classi di pelle 2022) | S7 | Aggiunge protezione contro le perforazioni della suola ai requisiti S6 |
Aggiornamenti importanti dei marchi (P vs. PL vs. PS): La protezione contro le perforazioni è ora classificata in base alle dimensioni del chiodo utilizzato nel test e al materiale dell’inserto. Codice P rappresenta un inserto metallico testato con un chiodo da 4,5 mm; PLè un inserto non metallico testato con un chiodo da 4,5 mm. Il nuovo codice PSrappresenta un inserto non metallico testato con un chiodo più sottile da 3,0 mm. Si noti che PS è adatto esclusivamente a ambienti di lavoro leggeri e a basso rischio e non è riconosciuto per applicazioni industriali pesanti o edili; gli acquirenti dovrebbero dare la priorità ai codici P o PL per scenari ad alta intensità di lavoro. Inoltre, secondo la norma del 2022, la resistenza allo scivolamento è ora un requisito fondamentale migliorato per tutte le classi, anziché un’indicazione facoltativa.
3. Materiali della punta protettiva: acciaio, composito e alluminio
La punta protettiva costituisce la prima linea di difesa contro oggetti pesanti in caduta. La scelta del materiale più adatto richiede una comprensione delle caratteristiche specifiche di ciascuno:
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Punte protettive in acciaio: Offrono un’eccellente resistenza agli urti e alla compressione, mantenendo un profilo snello. Tuttavia, sono più pesanti e conducono facilmente le temperature termiche (calore e freddo).
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Punte protettive composite (non metalliche): Leggeri, non conduttivi e chimicamente inerti. Sebbene raggiungano esattamente gli stessi livelli di sicurezza della norma EN dell'acciaio in condizioni normali, la loro resistenza agli urti può essere più sensibilmente influenzata dal freddo estremo. Pertanto, sono altamente efficaci, ma risultano particolarmente adatti a ambienti temperati o interni.
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Puntali in alluminio: Offrono un'alternativa leggera all'acciaio mantenendo una robusta resistenza agli urti. Garantiscono un ottimo equilibrio tra comfort e sicurezza, sebbene comportino generalmente costi di produzione più elevati.
4. Selezione degli scarponi di sicurezza adeguati ai rischi presenti nel laboratorio
L’acquisto della corretta protezione per i piedi richiede una valutazione sistematica delle esigenze del laboratorio:
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Identificazione dei Pericoli: Effettuare un audit dell’area di lavoro per identificare specifici rischi meccanici, come schegge metalliche affilate sul pavimento, componenti in caduta, carrelli pesanti in movimento o fuoriuscite di sostanze chimiche.
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Corrispondenza della classe di protezione: Scegliere modelli con tomaia in pelle (S1–S3/S7) per linee di assemblaggio industriale standard oppure modelli interamente in polimero (S4/S5) per ambienti caratterizzati da presenza di liquidi.
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Valutare la punta rinforzata e le solette interne: Scegliere configurazioni in acciaio o in materiale non metallico (PL) in base all’esposizione termica, alle preferenze di peso e alla gravità dei rischi di perforazione.
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Prioritizzare il comfort e la conformità certificata: Assicurarsi che le calzature offrano un corretto supporto ergonomico per prevenire l’affaticamento durante turni prolungati in posizione eretta e verificare la validità del certificato CE EN ISO 20345:2022.
5. Conclusione e consigli per l’approvvigionamento
Gli stivali di sicurezza sono un asset indispensabile per proteggere i lavoratori industriali da gravi lesioni ai piedi, potenzialmente invalidanti. Con l’entrata in vigore della norma EN ISO 20345:2022 — che introduce parametri più stringenti per la resistenza allo scivolamento e definizioni chiare per le calzature in pelle impermeabile (S6/S7) — i responsabili della sicurezza sul lavoro dispongono oggi di strumenti più precisi che mai per garantire la sicurezza dei propri impianti.
Per gli acquirenti internazionali e i responsabili degli acquisti: Garantire la sicurezza del personale e rispettare la conformità normativa richiede l’acquisto di calzature di sicurezza da produttori verificati. Collaborare sempre con fornitori che offrono prodotti certificati e aggiornati, supportati da specifiche tecniche trasparenti, da marcature chiare della classe di sicurezza e da adeguata documentazione dei test.
Sommario
- 1. Requisiti fondamentali per la protezione dei piedi negli ambienti di officina
- 2. Standard tecnici professionali e vantaggi dei materiali
- 3. Materiali della punta protettiva: acciaio, composito e alluminio
- 4. Selezione degli scarponi di sicurezza adeguati ai rischi presenti nel laboratorio
- 5. Conclusione e consigli per l’approvvigionamento